Categoria: Scritture rupestri

Illustrazione per Bestiario

Come scrivere un buon racconto breve: voyeurismo in Cortàzar

Per provare il piacere di leggere un racconto di Julio Cortàzar, bisogna leggere un racconto di Julio Cortàzar. Non ci sono pipponi letterari che tengano, recensioni di blasonati giornalisti culturali, analisi di filologi dalle folte capacità da amanuense, commenti di lettori con la sindrome di Stendhal che esplodono in elogi eloquenti, o post di blogger dal piglio effervescente e virale: per provare il piacere di comprendere un racconto di Julio Cortàzar, bisogna leggerlo.

Informazioni

Open Lesson: il punto di vista nella narrazione

Per tutti gli interessati al Corso di Scrittura Creativa, per i docenti che vogliono dare una marcia in più ai propri studenti, per tutti i curiosi e amanti della lettura e della scrittura, il 7 Ottobre alle ore 18:00 si terrà, presso la Biblioteca di San Michele (Lo Quarter), una lezione di presentazione gratuita di Scrittura Creativa.

Sarà l’occasione per capire di cosa parliamo quando parliamo di Scrittura Creativa e di sentire l’aria che si respira in una lezione.

Per questa lezione il nostro CapoTribù, Claudio Calisai, ha scelto il Punto di Vista, uno Strumento narrativo fondamentale per tutti coloro che si preparano a scrivere una narrazione. Vedremo interessanti esempi dal mondo videoludico come Butterfield e Tom Raider, ma anche in romanzi come Palahniuk e Orwell.

Venite anche solo per curiosare!

Narrazione

La valle della Tribù. Narrazioni che mettono ordine

Siamo una Tribù. Viviamo in un Villaggio. In mezzo a una valle.

Il nostro agglomerato umano, il più vario e aperto mai creato, sa fare una cosa meglio di altri (o almeno così ci piace credere per alzarci sereni ogni mattina): viviamo per ordinare le cose. E lo facciamo come se il caos intorno a noi stesse per confondere le vite da un momento all’altro. Prendiamo molto seriamente tutta la faccenda e questo è un fatto che ci distingue da altre tribù. Anche se, a dire il vero, è nella serietà del nostro ordinare che troviamo quell’ambiente ideale per creare gioia e voglia di vivere che caratterizza la quotidianità della Tribù. Quasi che quell’ordinare fosse il solo modo di vivere che conosciamo.